LE MINACCE DELL’ALLORA PROCURATORE DI ROMA FERRARA GIOVANNI.. IL CASO PAOLO FERRARO HA SCOPERCHIATO VERAMENTE UN VASO DI PANDORA. IL RUOLO DI LUIGI CANCRINI.

TRA LA FINE DEL 2010 e I PRIMI MESI DEL 2011 SONO SUCCESSE ALCUNE COSE E FATTI DA NON DIMENTICARE. 
 
Di essi abbiamo dato conto pubblicamente in questi anni anche grazie ad un coraggioso giornalista radio, punito o comunque allontanato dalla trasmissione ouverture di radio ies,  ascoltata da oltre 350.000 radio ascoltatori. Era il novembre 2011. DEDICHIAMO A lui questo “particolare” promemoria video audio e fotografico. Grazie David. Non dimenticare il coraggio altrui è un dovere,  come lo era quello di informare il paese. 
 

155 ter LE MINACCE DI GIOVANNI FERRARA ALLORA PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI ROMA 2009 2010. (ESTRATTO). 

Giovanni Ferrara allora Procuratore capo della Procura di Roma e poi
Sottosegretario nel Ministero dell’INTERNO con delega per i servizi
civili (nel Governo Monti, dopo il IV ultimo Governo Berlusconi). Si
rammenti il racconto delle pressioni e minacce varie operate proprio
da Ferrara in persona nei confronti del dott. Paolo Ferraro, in crescendo da “tirati fuori da
 questa storia” febbraio 2009 a “è stato uno zingarello” digrignando i denti a commento dell’episodio dell’incendio della sdraio sul terrazzo della abitazione di Paolo Ferraro appena avvenuto il 21 maggio 2009, a “non usare il cervello non usare troppo il cervello” nel dicembre 2010,  sino  alla assurda pantomima gestita il 24 dicembre mattina del 2010:  in preda ad un folle terrore che potessero uscire notizie sul perpetrato, Giovanni Ferrara recitò un delirante sketch dinanzi a me solo nella di lui stanza con me “omicidio… omicidio … omicidio suicidio” .. tutto narrato e descritto analiticamente nella nota trasmissione Ouverture di Radio IES.
 
Stralcio da OUVERTURE RADIO IES
MOLTI DI VOI RICORDERANNO LA PUBBLICA DENUNCIA  ULTERIORE 

BEN OLTRE ” I MAGISTRATI MASSONI E LO STATUTO DELLA FRATELLANZA GIURIDICA”.

FRAMASSONERIA, MASSONERIA DEVIATA o “SAVIA ” che hanno a che fare con l’imitazione agile, veloce e smilza dei draghetti o varani di Komodo ?!

TANTI HANNO COMUNQUE BEN A MENTE LA PORZIONE DELLA TRASMISSIONE RADIO OUVERTURE NELLA QUALE VENNERO PUBBLICAMENTE DENUNCIATE CONDOTTE  ED INDICATI FATTI DI CRONACA ..

OUVERTURE RADIO IES PARTE SECONDA 

QUALCUNO DI MENO RICORDERA’ TRE FATTI DI CRONACA ACCADUTI NEL MARZO 2011 LA CUI COLORITURA E LOCALIZZAZIONE E’ CERTA.


1. 10 marzo 2011 OMICIDIO “SENZA PRECEDENTI” A ROMA.

I resti di un corpo di donna (n.d.r. TRONCO DEPEZZATO, AMPUTATE GAMBE E TESTA ED ASPORTATI ORGANI INTERNI CON MODALITA’ PROFESSIONALI) sono stati trovati oggi dalla polizia in un campo nella zona Ardeatina, a Roma. Il cadavere non ha né la testa né gambe ed è in avanzato stato di decomposizione. …. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, l’assenza di tracce di sangue sul posto farebbe ritenere che la persona cui appartiene il tronco di cadavere trovato potrebbe essere stata mutilata e uccisa altrove e successivamente portata nel campo. 

[ Ma nessuno tranne me, che lo vidi .. sbalordito,  può ricordare il viso stravolto ed impaurito niente popò di meno che di un magistrato Aggiunto della Procura di Roma terrorizzato” da un “evento di cronaca …”

Maria Monteleone che avrebbe poi partecipato alla sceneggiata dinanzi al CSM del 31 maggio 2011 ” Paolo Ferraro dice cose criptiche “. 

2. OMICIDIO a LODI MARZO 2011. 

RITROVATO IL TRONCO DI UN UOMO GIOVANE AMPUTATO DELLA TESTA E DELLE MANI
La macabra scoperta è stata fatta nella tarda mattinata da un ciclista che ha notato il corpo abbandonato nei pressi di un cassonetto e ha allertato le forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti il reparto operativo del comando provinciale dei carabinieri di Lodi con il sostituto procuratore Caterina Centola e il procuratore capo facente funzioni Gian Luigi Fontana.
Dalle prime indiscrezioni sembra che la vittima sia stata uccisa altrove, e che in seguito il corpo smembrato sia stato abbandonato sulla riva del fiume.
Questa orribile morte avviene a meno di un mese, l’8 marzo, di quella avvenuta a Roma, dove in un prato adiacente Porta Medaglia, fu ritrovato il corpo mutilato e sventrato di una donna privata della testa e delle gambe. 

 
 

3. Marzo 2011 OMICIDIO SUICIDIO inspiegabile ed inspiegato a Roma. Tor Pagnotta Fonte Laurentina.

Una 46enne ha accoltellato la figlia di 8 anni, l’ha gettata dal balcone e poi si è buttata nel vuoto. La bimba è morta all’istante, mentre la donna è deceduta all’ospedale Sant’Eugenio. Il compagno: “gesto inaspettato”
”E’ inaspettato… non avevamo litigato… non era successo niente”. Sono state queste le parole che il convivente di Paola è riuscito a dire ai carabinieri una volta tornato a casa, sul luogo della tragedia. L’uomo era uscito di casa insieme con l’altro figlio, e al ritorno prima di ogni altra sensazione ha espresso sorpresa per quanto accaduto. Secondo quanto appreso, l’uomo ha più volte ripetuto che nessun particolare, nessun gesto o emozione in questo periodo poteva far presagire il gesto folle della donna.

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In questi sei anni le nostre analisi e un impianto di prove dirette hanno ricostruito un quadro pressochè completo, nei limiti del materiale raccolto, circa la grandediscovery 1 e i fatti della Cecchignola ed il ruolo prima che la realtà di alcuni magistrati e psichiatri, e di un particolarissimo mondo militare, e di una “particolare” avvocatura compartecipe. Ma soprattutto la valenza strategica ed operativa del tutto,  aleggiante su Roma e integralmente scoperto sinanche grazie ad un supponente perseverare carico di odio.

La vicenda del più complesso e violento mai ordito mobbing orizzontale e verticale nei confronti del magistrato che vi scrive, oggi disoccupato, è emersa integralmente e dettagliata in ogni minimo aspetto.
L’appello pendente per l’udienza di merito dinanzi al Consiglio di Stato circa la dispensa per “inettitudine” di chi vi scrive ha infine destrutturato tecnicamente quel che di già non credibile riguardava strettamente la mia persona. . 
LO psichiatra psicologo ed ipnoterapeuta
LUIGI CANCRINI

 

Tutti .. tanti coinvolti .. anche a livello di familiari, da tempo infiltrati, soggiogati, irretiti e manipolati usando i loro mali interiori, e poi controllati e gestiti sino a vivere nella perdita di ogni loro autonomia mentale e personale o nella paura da sensi di colpa o da responsabilità. Tutti e tanti al punto da far ritenere “allora” perfetta e riuscita la manovra distruttiva progettata da lungo tempo ed acceleratasi dopo il deposito a Perugia del 

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E vi è chi ricorderà  meglio avendo, incalzato, ammesso tutto e non lo aveva mai fatto …… 
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IL risultato evidente è ascoltabile dalla seconda metà in poi del “colloquio” …. 
 
” UNA (“sola”) TELEFONATA A CAVALLO TRA PROVOCAZIONE RAGIONAMENTO E GRANDEDISCOVERY. FRANCESCO BRUNO PAOLO FERRARO D’ALEMA MINNITI. E MO’ ?! ” “AUGURANDOCI CHE LA DEFLAGRAZIONE NON FACCIA CROLLARE TUTTO ISTANTANEAMENTE MA PER ‘ORDINE’ 😀 😀 ..” VERSIONE YOUTUBE https://youtu.be/0hy2hngcnjQ 
Precedente Perseverando diabolicamente si vennero perdendo.